non mi rassegnerò mai
mi dispiace
non condividerò mai
le tue scelte

time to change...
mentre tu non ci sei io mi allontano, e non basta una telefonata a colmare la distanza, e sappilo, che non ti odio perchè non stai con me, ma perchè mi permetti di andare via, e la mia mente viaggia a velocità impensabili per la mente umana, e mi sposto, tra satelliti e pianeti, su nubi e sotto demoni, e quando torni mi trovi nuova, diversa, e la lingua che parliamo, e ciò che siamo, non è già più, non è colpa di nessuno, dovresti tenermi legata, polso a polso a te, se solo tu mi volessi davvero, se solo tu volessi me, non mi lasceresti andare via. e se anch'io ti volessi come ti volevo prima, non farei questi viaggi che prima non facevo, ma la mia solitudine è troppa, troppa la paura di credere in una cosa che già mi ha delusa.
stiamo qui, in attesa, solo con la consapevolezza di non poter più varcare quel confine, che poi confine non è, perchè non porta in nessun posto, e anche se ti ci porta poi ti costringe sempre e per sempre a tornare indietro. essere o non essere. mutare o permanere. io vorrei soltanto che tu fossi qui, quieto, in silenzio, con me, nel mio silenzio. senza domande. vorrei solo che i tuoi gesti seguissero i miei. ma tu qui non vieni. vai ovunque ma mai qui. ormai è diventato un capriccio, prima era un desiderio, la mia richiesta era un desiderio, era una cosa che volevo perchè credevo che ci avrebbe fatti stare meglio. ma ora è un capriccio, una piccola soddisfazione per il mio ego. ora è tardi. non la voglio più. perchè se la ottenessi mi sentirei solo in colpa. ora aspetto il tuo di desiderio.

Vinicio Capossela - Ovunque Proteggi
Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com'è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dov'è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello...
E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l'incanto.
E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
se il meglio è già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.
I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.
In ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.
Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.
Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.

La verità è che non mi sento ancora pronta. Tutto qui. Finora ho giocato a saltare nella vita. Da bambina ad adulta senza vie di mezzo. E adesso mi sento solo stanca e nostalgica.
E adesso vorrei un amore come in questa foto qui sotto...leggero (ma non stupido), ma pieno di risate, corse in motorino, albe vissute insieme...

e voglio tornare a vivere di musica, e di sogni...e di progetti, tanti progetti, tutti folli, ma pieni di speranze. Io mi sento vuota e non lo sono, perchè non lo sono mai stata. Però adesso mi sono sentita vuota e inutile, pronta ad essere catalogata....proprio IO...no, questo non si può. Non so dov'è la soluzione, se c'è...ma io non posso non sognare, è come non respirare. Ormai non scrivo più seriamente da cinque anni, e cinque anni sono un casino di tempo. Dov'è finita tutta quell'energia? Tutta quella fretta che mi portava a scrivere su qualsiasi pezzo di carta. E tutti questi pezzi di carta, che ogni tanto saltano fuori dai posti più inaspettati, mi ricordano soltanto che adesso io sono una che non scrive più. Sogno ad occhi aperti, faccio sogni di gloria, e questo è sbagliato, mi sono trasformata in un mostro consumista. Io non voglio la trama perfetta che mi faccia diventare famosa, io non voglio diventare famosa, io voglio farvi godere. Non importa che il libro lo compriate o ve lo facciate prestare, io vorrei che chi leggesse potesse provare semplicemente piacere. Non ho più scritto, è vero, perchè mi sono sentita stupida, ed è troppo semplice dire agli altri "la colpa è tua", se io ho dimenticato me stessa, la colpa è solo mia.
"chi ama spacca il mondo per te"
La Rana Salt 114

vorrei condividere con te i miei giorni, e le notti, vorrei che tu fossi qui al mattino, vorrei sommergerti con le mie cose, e le domeniche passare con te, a letto, ad ascoltare canzoni, a parlare del vento, a sognare...vorrei sentirti, toccarti con mano e sapere che sei qui e che non te ne andrai più..perchè non mi ascolti? perchè anche se sei qui io non riesco a tenerti la mano senza subito doverla togliere per paura di scottarmi? io non ce la faccio, non posso ricominciare, ma non posso nemmeno smettere, la frattura di un braccio sarebbe più semplice da risolvere e preferirei che mi avessero rotto un braccio...ma con tutti i cocci che abbiamo fatto noi cadendo come faremo mai a ricostruirci? Hai idea di dove siamo finiti? Ti rendi conto del vento? Lo sai che ci ha spazzati via...e ora cosa siamo? Polvere? Vetro? Sabbia? Tu sai cosa e dove siamo? Io non lo so più, ma penso che ormai i pezzi che abbiamo perduto non li recuperemo mai più...e vorrei delle risposte da te...ma tu non dici mai quello che vuoi...dici solo quello che non puoi...e io continuerò a soffrire..
mi manchi, anche se sei qui con me, mi manchi, e vorrei che tu mi capissi, che capissi me, che ti abbassassi e mi guardassi negli occhi, vorrei che guardassi me, me come sono veramente, sono qui, basta che tu me lo chieda, ed io ti rispondo...ho voglia di te...
sogno una casa calda, dalle pareti rosse, dall'aria profumata di legna che brucia. sogno il silenzio, e la solitudine che non è assenza di qualcuno, ma mia presenza. sogno una mantella, soffice, sulle mie spalle. sogno un tempo, tutto mio, dove non aspettare nessuno. solo parole, carta e inchiostri. sogno un'esplosione e un fiume in piena che mi esca da dentro e si riversi fuori, che mi liberi da questa confusione e mi renda libera. sogno una motivazione, un perchè, una via. che sia giusta. che riguardi me. che parta da me soltanto e torni a me sempre.
fai promesse che poi non mantieni
oppure sono io che capisco cose che non sono quelle ma altre
sto qui, penso, e aspetto i minuti, che passano, lenti e pesanti
nella mia testa, nel mio cuore, sulla mia pelle
questo strazio che è la tua assenza
e l'attesa che tu venga
e mi logoro e gli anni passano
rinchiusa tra quattro squallide mura che non parlano se non della mia solitudine
e mi sento un'idiota
perchè potevo uscire fuori e prendere il sole
e sorridere e baciare
e invece ogni volta ti credo
e ti dedico interminabili pensieri d'amore
che ci fanno stare meglio
che ti fanno sopravvivere
ma che mi lasciano più sola di prima
ero triste oggi e lo sapevi
a cosa è servito dirtelo?
a cosa cercare di evitare tutto questo assordante silenzio?
era solo egoismo per te,
capricci di una bimba viziata
io cercavo di evitare il dolore
tutto qui
ma tanto è inutile parlare, scrivere, comunicare
i pensieri più neri mi restano sempre dentro
fino a diventare tumori
piccole nere pesti che mi rosicchiano lentamente l'anima
devo spegnermi
adesso è necessario
quando il respiro manca
vomito pezzi di vetro...
e per la prima volta vedo il colore del mio sangue.....
(Foto di Daniela Runci)
Io ti auguro l'amore, l'amore folle, l'amore senza limiti, quello che sconquassa lo stomaco, quello che ti fa cadere i capelli, ti auguro l'amore che ti sembra di nuotare in un mare di miele, ti auguro la velocità, l'intensità, il piacere senza fine, ti auguro una donna dagli insani appetiti, e dalle fantasie sfrenate, una che non chiude mai le gambe, ma che sta sempre lì, pronta e profumata per te, ti auguro di perdere la testa, dimenticare la ragione, i numeri di telefono, le chiavi di casa, ti auguro di non desiderare più alcun cibo che non venga da lei, ti auguro la perdizione, e le maledizioni di tutti, pazzi, dementi, che non comprendono, la tua immensa, smisurata e mai sazia voglia di sesso, ti auguro di confonderlo con l'amore, ti auguro l'illusione, terribile e profonda, cattiva, che quello che fai non è affatto sesso, ma AMORE. Ti auguro di capirlo davvero cos'è l'amore, cos'era soprattutto, un tempo, quando il mondo era un posto migliore...ti auguro di avere dei rimpianti, ti auguro di piangere, tutte le volte, dopo ogni orgasmo, infinite lacrime e singhiozzi, sensi di colpa, dolore. Sei colpevole, colpevole della tua indecisione e io ti auguro la dannazione. Finchè morte non ci separi.

Finalmente un Premio Strega meritato...e finalmente in mezzo a questo popolo di scribacchini italiani, qualcuno si solleva dalla massa e riesce a parlare all'anima della gente...
qui Felix dorme beato abbracciato alla bambola

e invece qui ha un'espressione bellissima...è inkazzato nero....forse perchè quel pezzo di essere vivente che vedere nella foto è mio padre...ehehe...beh....lo capisco (il gatto)

in questi giorni di caldo estremo, tra il lavoro e la piscina e la poca voglia di studiare passo il tempo leggendo...





forse l'unica soluzione è ucciderti. forse se dai tuoi occhi vedrò la vita venire via, allora forse sarò libera. ma come? un colpo di pistola? ma ti farebbe abbastanza male? forse dovrei ucciderti a morsi, staccarti la pelle pezzetto dopo pezzetto, voglio sentirti gridare, voglio godermi il tuo straziante dolore. un calcio, due calci, otto calci, gambe giù, pancia troppo molle, testa, capelli che si riempiono di sangue. eppure no, non mi basta. cazzo, non riesco nemmeno ad ucciderti. e se ti scopassi? non posso, però se potessi lo farei, ti scoperei fino ad ammazzarti. bella morte eh? una morte giusta per uno come te. bastardo.
ma forse quello che non capisco è che per uccidere te devo uccidere me. ed è questa la cosa che odio di più. che non riesco a staccarti dalla mia testa, non mi importa niente di te, è vero, ma io vorrei di più, io vorrei una vendetta. ed è questa sete che non mi da pace, che non mi permette di andare oltre.
ho paura, paura di incontrarti, paura perchè in questo momento sono una donna fantastica, e sicura di sè, in questo momento sono una donna innamorata, e tu con poche stupide parole saresti capace di ritrasformarmi in una cagnetta da trattare a calci in faccia. vorrei che tu leggessi queste parole. vorrei che capissi, ma mi diresti che da capire non c'è niente. eppure io voglio urlare. voglio urlarti che mi fai schifo. che mi hai distrutta, ridotta a un docile e inutile esserino semivivente. ti odio...odio i tuoi successi, odio i tuoi progressi, odio la tua faccia, odio le tue foto, odio quando mi parlano di te, odio passare sotto casa tua, ma più di tutto odio me stessa e la mia incapacità a farti veramente del male.
Romazodamorenero:
Ho voglia di liberarmi di te!!!!!!!!
bella questa canzone, bello il video, bellissimo il periodo, i miei sedici anni e il mio primo concerto, che fu proprio quello di Grigani, a quel concerto, seduta tra il pubblico ci incontrai Carmen Consoli...bellissima la compagnia: Simona, Manuela e la mia compagna di classe Ivana che di Gianluca era innamoratissima...poi bello lì incontrare gli altri ragazzi del liceo, Fabio ed Eugenio, che però tentava di giustificarsi per negare che Grignani un po' piaceva pure a lui.
Bello, una sedicenne a un concerto a catania, mi sentivo un Dio quella sera....declino sulla qualità del concerto perchè è meglio non riesumare certi spiacevoli ricordi.
comunque, ecco a voi il video de "La fabbrica di plastica", bravo Grignani, e tutti noi veri genuini cercatori di musica decente che ci siamo pure illusi che lui potesse essere diverso dalla merda che generalmente circola nei negozi, e invece poi...dopo quel disco...il vuoto, comunque, solo per quel disco, si merita di stare tra i miei preferiti, perchè è un piccolo capolavoro, musicale e intellettuale...è stato bello, davvero, averlo tra i cantanti preferiti dei mie fantastici mitici e che non torneranno più 16 anni
oggi mi sento una merda
capita a tutti, lo so
e so che non c'era poi questo bisogno di scriverlo qui
ma a me andava di scrivere qualcosa
e siccome tutto quello che vorrei veramente dire è ancora peggio di "oggi mi sento una merda" e
il resto, quello che vorrei fare ed essere in questo momento
potrebbe turbare qualcuno che legge (quando si ricorda)
allora scrivo solo "oggi mi sento una merda"
e soprattuttto...che bello essere liberi e potersi sentire una merda...